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Politica | Interni
 29/01/2010
Emma Bonino: concretezza, onestà e trasparenza
La rimozione dei vecchi e putridi sistemi legati al malcostume delle cattive amministrazioni
Pier Paolo Segneri

Emma Bonino sarà a Frosinone domenica 7 febbraio alle ore 10:30 presso l’Hotel Cesari. Per molteplici e anche ovvie ragioni, è assai attesa dalla cittadinanza la presenza della Bonino in Ciociaria.

 

A tal proposito, la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio ha esplicitamente dichiarato che al primo punto del suo programma elettorale per la Regione Lazio vi è il cambiamento dei metodi e la rimozione di quei vecchi e putridi sistemi legati al malcostume delle cattive amministrazioni.

 

Emma ha sintetizzato la sua visione strategica e politica per l'impegno che si è assunta usando questo slogan: «Lazio regione d'Europa». E lo ha usato anche per porre l'accento sui finanziamenti dell'Unione europea a cui la regione può e deve accedere, ma si è soffermata soprattutto sulla trasparenza, sulla limpidezza nell'assegnazione degli appalti e delle nomine. Insomma, la candidatura di Emma si presenta come una garanzia per chi desidera un governo regionale concreto, onesto e trasparente. La storia e la biografia della Bonino rimandano a un programma incentrato sull'onestà nella gestione della cosa pubblica, sulla completa messa a disposizione dei cittadini dei curriculum e dei profili professionali, patrimoniali e politici degli eletti e dei nominati. In altre parole, come direbbe il grande sindaco di Roma, Ernesto Nathan: «Non c'è trippa per gatti!». Si capisce, allora, il motivo per cui alcuni giornali e potentati abbiano cominciato a preoccuparsi e hanno reagito attaccando la Bonino a testa bassa. Il cambiamento offerto da Emma, si capisce, non è gradito a qualcuno che ha interessi diversi da quelli della collettività.

 

Per questa ragione, sulla scia della trasparenza e della chiarezza politica, diventa necessario specificare che le modalità della candidatura di Emma Bonino sono state le più trasparenti da molti anni a questa parte. Infatti, la candidatura di Emma, di cui tanto si è chiacchierato, spesso a sproposito, è venuta dal basso. Non a caso, circolava fin dal mese di settembre sui siti internet, su facebook e sui blog, girava tra le case e i bar, con il passaparola, anche per iniziativa di alcuni esponenti del Pd e su iniziativa di molta gente, spesso estranea all'impegno politico attivo. E così, già a fine ottobre, molti quotidiani e giornali nazionali riportavano la possibilità, tutta al femminile, di una sfida tra Renata Polverini ed Emma Bonino.

 

I Radicali hanno deciso, a gennaio, di raccogliere loro stessi l'invito che arrivava dal territorio e, ribadendo la decisione presa a Chianciano nel mese di giugno e ratificata dal congresso di novembre, hanno rilanciato per l’ennesima volta la presentazione delle Liste Bonino-Pannella in tutta Italia e, conseguentemente, hanno candidato Emma alla presidenza della regione Lazio.

 

Sono ormai oltre quindici anni, infatti, che i Radicali si presentano alle elezioni con la Lista Pannella oppure Lista Bonino oppure Bonino-Pannella. Dunque, nessuna novità. Anche nelle ultime elezioni Europee, noi Radicali ci siamo presentati agli elettori con tale simbolo. Si tratta di ricordarlo agli elettori. A tutti.

 

 

Pier Paolo Segneri

Lista Bonino-Pannella

 

 



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