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Attualità | Lettere
 17/07/2010
Giorgio D'Adamo scrive a Ricky Belloni
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Giorgio D'Adamo

Caro Ricky,

 

o forse sarebbe ormai il caso di rivolgersi a te come "Egregio  Sig. Belloni"…

Mi ero ripromesso, all'inizio di questa vicenda, di non rispondere alle tue ripetute provocazioni, impegno che fino ad oggi ho mantenuto, non ritenendo dignitoso scendere ad un livello di liti da cortile, ma mi sembra che tu abbia scambiato questo silenzio per un atteggiamento di comprensione ed acquiescenza nei tuoi confronti.

Ma c'è un punto di non ritorno, e mi pare che tu adesso abbia oltrepassato ogni limite.
E' il caso dunque che io ti ricordi come stanno esattamente le cose,  poiché credo che tu, per convincerti di avere ragione, abbia dovuto  modificare la storia del nostro gruppo di cui è invece opportuno andare a rispolverare le origini.

Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Gianni Belleno e  Giorgio D'Adamo si incontrano alla fine del 1965 e cominciano a fare  musica insieme.

Tu non c'eri.

Scrivono insieme e pubblicano decine di dischi: Sensazioni, Visioni,  Davanti agli occhi miei, Una miniera, La prima goccia bagna il viso, e  cento altri che cominciano ad incontrare il favore di pubblico e critica.

Tu non c'eri.

Incontrano Giampiero Reverberi e Fabrizio De André e scrivono insieme ed  incidono Senza orario e senza bandiera.

Tu non c'eri.

Partecipano a diverse edizioni di Un disco per l'estate, Cantagiro,  Festival di Sanremo, Festival di Venezia, Cantaeuropa con enorme successo.

Tu non c'eri.

Incontrano Sergio Bardotti e Luis Enriquez Bacalov, scrivono ed incidono  Concerto Grosso per i New Trolls, di cui vendono oltre un milione di  copie.

Tu non c'eri.

Scrivono e registrano diverse sigle per importanti programmi televisivi,  anche del Sabato sera.

Tu non c'eri.

Sono stati 10 anni di amore del nostro pubblico, di successi, di viaggi,  di fatica, di esperienza, di incontri musicali importanti e vitali per il  nostro domani.

Tu non c'eri.

Nel 1976, dieci anni dopo la fondazione del gruppo, sei stato chiamato a  farne parte, caldamente voluto da me e da Gianni Belleno, avendo noi tre  condiviso l'esperienza del tour con Fabrizio De André.
Da allora, se ben ricordo, avevamo messo in atto la regola di firmare tutti le canzoni non importa scritte da chi di noi, in modo da poter  scegliere i pezzi da incidere senza motivazioni che potessero riguardare  il proprio interesse personale.

Mi risulta che tu abbia bene sfruttato questa regola, perché in realtà hai  avuto un parte di autore molto limitata nella stesura di Quella carezza della sera e di pochi altri pezzi minori, passati poi nel dimenticatoio.
Ma non voglio polemizzare su questo; se anche il tuo contributo a Quella  carezza della sera fosse stato superiore a quanto io mi ricordi, pensi che  solo questo ti autorizzi ad essere un "New Trolls"'?

Ti ricordo che personaggi ben più autorevoli di te, musicalmente parlando,  hanno scritto musica e parole per noi: Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla,  Sergio Bardotti, Luis Enriquez Bacalov… Nessuno di loro si è mai sognato  di arrogarsi il diritto di essere un New Trolls!

E veniamo ad un passato più recente.

Sai bene che quando abbiamo ricostituito il gruppo è stata offerta anche a te la possibilità. Tu hai scelto di non farne parte. Scelta che noi tutti abbiamo rispettato, pensando che fosse un legittimo desiderio di portare avanti un altro progetto, e nessuno ti potrebbe ora  criticare se questo fosse stato il tuo scopo.

Ma quale progetto? Quale musica? Quale desiderio di fare una esperienza musicale diversa?
Tu vai in giro a suonare la NOSTRA MUSICA, non la tua (se c'è). E allora  perché ti indigni se ti chiamano cover band? E' esattamente quello che fai.

Il fatto che ti abbiano portato a firmare il deposito del nome, in un breve periodo in cui collaboravi con una parte del gruppo originale, pensi  che ti dia davvero dei diritti di paternità musicale che non hai acquisito nella vita e sul palco?

Perché non dimostri le tue capacità suonando la tua musica, ripeto, se ce l'hai, invece di andare in giro vendendo te e la tua band per un gruppo  che non siete adesso e che non siete mai stati nel passato?
Perché, allora, le persone per le quali lavori vendono il nome New Trolls e poi mandano le foto di De Scalzi, Di Palo, Belleno e D'Adamo anziché la  tua?

Di questo ci sono le prove e non lo puoi negare.

Questo significa deludere le aspettative del pubblico e creare a noi un  gravissimo danno di immagine.
Credo che un minimo di vergogna dovresti provarla, per lo meno nel  criticare gli altri con modi offensivi, come hai fatto recentemente e  ripetutamente, ed in qualche caso anche irrispettosi delle altrui tragedie  di vita.

Vai pure per la tua strada, Ricky Belloni, ma, se ne sei capace, cerca  almeno di percorrerla da uomo.

Giorgio D'Adamo



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