Tutti, ignorando l’etnia, il sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Ma su quanto sta succedendo in molte parti del globo, diciamo che questo principio rimane ancora una pia illusione(il disastro del Golfo Messico, i pozzi d’acqua negati in Africa ai boscimani…). Tuttavia L’Earth Day, il giorno della Terra, da quarant’anni si basa saldamente su questo principio. Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day, è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud, dedicate entrambe all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
L'Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate. Tra le novità di questa edizione si registra la campagna “Green Generation”, interamente dedicata alle generazioni del futuro e che ha avuto il suo apice nel 2010 , il 22 aprile scorso che noi abbiamo già presentato.
I principi promossi dalla Green Generation invitano non solo tutti i singoli cittadini ad impegnarsi concretamente verso un consumo responsabile e sostenibile ma anche gli stessi governi a dar vita ad una green economy, un nuovo modo di vivere l’economia rivolta alla salvaguardia dell’ambiente attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili meno inquinanti.
L’obiettivo di tutto ciò è uno solo sensibilizzare l’uomo a comprendere che il benessere della Terra in cui vive è solo nelle sue mani. Perciò non è affatto scontato dire che oggi il futuro è nelle nostre mani.
Tra le tante manifestazioni per Planet First , segnaliamo la mostra, ospitata da Macro Testaccio, diretto da Luca Massimo Barbero, sede museale votata all'apertura e alle collaborazioni con altre istituzioni culturali, che poi sarà ospitata dal MadreE, Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli, diretto da Eduardo Cicelyn, con Mario Codognato come Capo Curatore. I grandi artisti del panorama contemporaneo internazionale come Georges Ade'agbo, Ackroyd e Harvey, Jota Castro, Alberto Garutti, Christiane Luhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward. A questi si aggiungono le opere di El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson, Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani, Lucy + Jorge Orta, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrita' Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciraci, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou, presentano opere che invitano alla discussione, presentando gli orizzonti poetici delle nuove tecnologie. La manifestazione artistica e culturale e' ideata, organizzata e promossa dall'Associazione Fabula in Art, fondata da Alberto Michelini, Alessia Montani, Bianca Alfonsi, Elisabetta di Mambro e Giorgia Simoncelli. Trasparenze si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica, le amministrazioni e il mondo produttivo circa l'importanza delle energie alternative per la salvaguardia del futuro del pianeta e di contribuire a fornire una corretta informazione sul tema, attraverso l'arte che e' la vera energia rinnovabile che non si esaurisce perché rigenera permanentemente se stessa. In questa ottica fondamentale si concretizzerà l'adesione delle industrie al progetto, al fine di attivare una proficua collaborazione con gli artisti nella volontà di proporre l'arte contemporanea come forza di cambiamento e per maturare riflessioni e nuovi progetti interessanti sul tema delle energie rinnovabili
(Cfr.: http://www.greenews.info).
Invece Google sta promuovendo l’iniziativa “La vita in un giorno”. Si tratta di un esperimento globale storico per creare il primo lungometraggio al mondo generato dagli utenti: un documentario girato in un solo giorno da tutti gl internauti . Il 24 luglio, gli utenti avranno 24 ore di tempo per immortalare uno spaccato della loro vita con la videocamera. I filmati più avvincenti e particolari verranno montati in un film documentario sperimentale prodotto da Ridley Scott e diretto da Kevin Macdonald”. Per partecipare al concorso basta collegarsi alla pagina web appositamente predisposta e seguire le istruzioni su come caricare i video e altri dettagli. Il link della pagina è in queste ore presente anche sulla home page del potente motore di ricerca e viene presentato con il seguente messaggio: “Il 24 luglio, contribuisci a documentare una giornata sulla Terra”.
Noi, ci limitiamo ad informare e a risparmiare l’acqua (come, per esempio non farsi l’idromassaggio!).
In ogni caso, necessita che la coscienza della persona muti a risparmiare qualsiasi “bene” che madre Natura ci ha dato e a pensare che tutti hanno diritto a vivere felicemente in questo mondo che è e rimane The Planet First.
Maria De Falco Marotta & Team