Giornata di studi e concerto sul compositore Benedetto Marcello (1686-1739)

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Giornata di studi e concerto sul compositore Benedetto Marcello (1686-1739)

di Masha Sirago

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Il 7 novembre si è tenuto alla Biblioteca Ambrosiana a Milano, una Giornata di studi sul compositore veneziano Benedetto Marcello (1686-1739) preceduto domenica 4 novembre alle ore 17 nella Sala Alessi a Palazzo Marino  del concerto dell’”Ensemble Salomone Rossi” dal titolo “Segreti incontri veneziani. Benedetto Marcello e il mondo ebraico” eseguito da Veronika Kralova, soprano; Marta Fumagalli, mezzosoprano; Lydia Cevidalli e Andrea Vassalle, violino e viola; Issei Watanabe, violoncello; Diego Cantalupi, tiorba e Giovanni Togni, clavicembalo.

 

Il programma: Benedetto Marcello (1686-1739): Salmo 27 a due – canto, e alto con basso continuo; Sonata in sol maggiore per cembalo solo, in quattro movimenti e Salmo 21 per alto, violette e basso continuo con l’intonazione ebraica ”Shofet col Haaretz”. Antonio Vivaldi (1678-1741): Sonata per due violini e basso continuo op.1 n.8 Preludio, Corrente, Grave, Giga. Georg Friedrich Haendel (1685-1757): Duetto”Our limpid streams with freedom flow” per soprano, alto, violini e basso continuo dall’oratorio “Joshua”. Georg Friedrich Haendel (1685-1757): Duetto” Every joy that wisdom knows”per soprano, alto, violini e basso continuo dall’oratorio “Solomon”.

 

La presenza a Venezia di tante etnie, tradizioni e religioni, ha reso questa città uno dei centri culturali più importanti del mondo occidentale per molti secoli, una città cosmopolita. Il musicista veneziano Benedetto Marcello compone la musica per i testi del letterato Girolamo Ascanio Giustiniani, una parafrasi sui primi 50 Salmi. All’interno dell’opera compaiono 11 “Intonazioni” ebraiche. Ci si chiede quale sia il motivo di questa scelta, quali siano i rapporti del nobile veneziano con le comunità ebraiche presenti a Venezia, quale sia il significato di questa operazione culturale. I Salmi si rivolgono a tutti senza distinzione, la musica è sentita come un linguaggio da tutti profondamente sentito e compreso. Forse Marcello e Giustiniani volevano lasciare ai posteri un messaggio: i Salmi sono un patrimonio comune di Ebrei e Cristiani e la musica ne sottolinea il valore universale.

 

Incontro alla Giornata di Studi Lydia Cevidalli che mi racconta che nel 1991 ha fondato l”Ensemble Salomone Rossi e le propongo alcune domande:

 

Quando nasce la tua passione per la musica barocca?

 

Innanzi tutto premetto che amo tutta la musica! Ognuno di noi risponde diversamente ai vari repertori musicali, anche se ascoltare la musica eseguita in un concerto crea risposte più forti che ascoltarla riprodotta in un CD. Il coinvolgimento emotivo che si prova a contatto con gli esecutori e con una acustica reale è del tutto speciale e assolutamente più profondo. Per noi musicisti la vicinanza con la musica eseguita su nostri strumenti non può che suscitare emozioni continue.

 

Quando ero studentessa al Conservatorio di Milano, la mia città, andavo a sentire concerti e seguivo le opere alla Scala: potevo sfruttare le grandi possibilità che la città offriva, ma ero sempre molto scontenta di come sentivo eseguire il repertorio del 18° secolo, oltre ad essere in profondo disaccordo con i criteri di insegnamento di questo repertorio adottati in Conservatorio. Ho iniziato così a interessarmi alle ricerche, allora quasi all'inizio, sulle modalità esecutive della musica barocca. Dopo il diploma in Conservatorio ho studiato a Ginevra e ho ottenuto lì un secondo diploma, specializzandomi in violino barocco, ovvero sulla prassi esecutiva di questo  repertorio su uno strumento che ha caratteristiche costruttive assai differenti dagli strumenti di una attuale orchestra sinfonica. Si può parlare della stessa differenza che vediamo tra un clavicembalo ed un pianoforte. A conclusione di tutto ciò, ammetto che eseguire la musica del 17° e 18° secolo mi dà sempre un grande piacere!

 

Come è nato è perché il progetto del Cd dedicato al compositore veneziano Benedetto Marcello?

 

Il progetto per registrare l'opera completa dell'Estro poetico-armonico di Benedetto Marcello è nato nel 2014, quando Mario Marcarini, oggi direttore della casa discografica Concerto Classics, mi ha proposto di occuparmi di questa impresa: con L'Ensemble Salomone Rossi, un  gruppo da me creato e diretto, abbiamo realizzato il primo CD, stampato nel novembre del 2018 e abbiamo già registrato il secondo; il progetto prevede la registrazione di una decina di CD. L'opera di Marcello comprende 50 Salmi: nei nostri CD abbiamo pensato di intervallare l'esecuzione dei Salmi con altri brani strumentali, in modo da renderne più variato l'ascolto. Proprio per questo, il titolo della collana, di cui sarà disponibile il primo volume, si chiama "Salmi e Sonate di Benedetto Marcello".

 

Da un lato vogliamo colmare un vuoto discografico, poiché non esiste un'edizione dell'opera completa dell'Estro poetico-armonico; dall'altro proponiamo all'ascoltatore le musiche di un compositore che fino al 1800 ha avuto un'enorme considerazione, tanto che il Conservatorio di musica di Venezia è intitolato a Benedetto Marcello e non ad Antonio Vivaldi, l'altro grande compositore veneziano e antagonista del nostro!  Nonostante il nome un poco altisonante, l'ascolto di queste composizione è semplice, non richiede nè impegno nè competenze specifiche, ma solo il desiderio di ascoltare musica piacevole e perchè no? anche riposante e di evasione.

 

Dalla Giornata di Studi dedicata a Benedetto Marcello che cosa si evince?

 

Prossimamente verranno pubblicate le relazioni dei diversi studiosi che hanno partecipato alla Giornata  di Studi dedicata al compositore Benedetto Marcello.

 

Al centro dell'attenzione delle relazioni della Giornata di Studi era proprio la figura e l'ambiente storico in cui il compositore ha vissuto, in stretta connessione con l'opera dell'Estro poetico-armonico, che ha ancora tanti aspetti da svelare: che cosa ha spinto il nobile veneziano, letterato e musicista a comporre quest'opera che riporta al suo interno melodie provenienti dall'antico mondo greco e melodie provenienti dalla tradizione orale di alcune sinagoghe ebraiche di Venezia, trascritte dallo stesso Marcello? Inoltre l'edizione settecentesca in 8 volumi è molto bella e curata, con il chiaro intento di divulgarla quanto più possibile. Tutti i relatori si sono augurati che presto si organizzi un'altra occasione di incontro per proseguire, oltre ad aprire nuove frontiere di studio.  A conclusione di tutto ciò, ritengo che una giornata di studio, come quella di cui ho appena parlato, sia di estrema utilità sia per i musicisti, che per gli studiosi: la strettissima connessione fra l'analisi dell'opera musicale e lo studio del contesto in cui è nata aiuta a dare spunti di riflessione importanti sia per i musicisti che eseguono quest'opera, sia per gli studiosi.  (www.lydiacevidalli.it - fb: Ensemble Salomone Rossi)

 

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