Una discarica di responsabilità

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Una discarica di responsabilità
Pian dell'Olmo metterebbe a rischio la popolazione

di Redazionale

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Roma non significa soltanto voragini in mezzo alle strade, alberi pericolanti, stazioni della metropolitana chiuse: tornano i cumuli di rifiuti tra le strade della Capitale con il picco di produzione estiva.

 

Dopo la chiusura di Malagrotta, Comune e Regione tentano di localizzare un nuovo luogo per costruire una nuova discarica. Scelta che parrebbe definitiva Pian dell’Olmo, vicino ad un parco regionale, con molte falde acquifere, per non parlare dei diversi comuni nelle vicinanze e Roma nord-est a soli 10 chilometri.

 

Una cornice di 50 ettari con cave di tufo e reperti archeologici, che non potrà non diffondere malattie alla cittadinanza presente, con il rischio di inquinamento anche a causa delle sorgenti sotterranee.

 

Che Roma necessiti al più presto una soluzione per i rifiuti è fatto noto da tempo, “ereditato”  come dice il “politically correct”, ma non risolto. Ancora anni buttati via, mentre la città soffre. Ovunque si vada a costruire una discarica, mieterà vittime a lungo andare, ma la zona prescelta interessa una fascia di popolazione troppo elevata e pericolosamente vicina allo spazio da dedicare alla nuova infrastruttura.

 

Restiamo in attesa di sviluppi sì necessari, ma che non causino dei nuovi seri problemi: spostarli non risolve.


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