L'addio dei giullari

Cultura | Terza Pagina
L'addio dei giullari

di Valerio Molinaro

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Coronavirus: una parola che ormai siamo costretti ad ascoltare quotidianamente e che immediatamente suscita in noi nefasti ricordi ed ancor più nefasti presagi! Ieri il virus più conosciuto al mondo ha fatto sì che il governo varasse una nuova restrizione e a farne le spese, oltre alla già squassata fascia della ristorazione, è stata la cultura, sempre più relegata ad inutile orpello della vita quotidiana. Questo nemico invisibile si è insinuato nelle nostre vite strisciando come un serpente, stravolgendole del tutto. Tralasciando gli ovvi traumi instillati nelle menti dei più piccoli, il Covid ha minato anche gli strumenti che ci regalano un sano rifugio dalla caotica vita quotidiana. Musica, cinema e teatri, invece di essere considerati un elisir per il cervello, sono stati considerati alla stregua degli appestati descritti dal Manzoni. Sono stati additati come i veri responsabili del contagio, molto più di altri luoghi di assembramento, come possono essere i mezzi pubblici, o i supermercati. Nell’ultimo anno gli italiani, ma anche tutti gli abitanti del pianeta Terra, hanno visto vacillare e cadere tanti aspetti della vita quotidiana, che credevano indissolubili. Thomas Carlyle affermava che la vita è un lampo di tempo tra due eternità; ultimamente avevamo perso di vista questo concetto, credendoci noi stessi eterni. I discorsi stanno a zero. Nella vita contano i fatti. Purtroppo viviamo in un paese, e lo scrivo con l'iniziale minuscola, in cui lo spettacolo è l'intrattenimento vengono trattati come una semplice appendice, da poter gettare in cantina. Questi signori non si rendono conto che l'Arte, quando tutto questo sarà finito, sarà l'unico mezzo che ci potrà salvare, che ci potrà regalare quel briciolo di eternità. Andare ad un concerto, vedere un film o assistere ad una rappresentazione teatrale sarà l'unico modo che avremo per dimostrare di essere ancora esseri umani. L'arte ci salverà dal buio che abbiamo vissuto e che ci porteremo dentro per un bel pezzo. Non sarà facile, ma riusciremo a trovare un motivo per rialzarci. Se uccidete l'arte uccidete la vita. E chi uccide la vita è un criminale. Ora che i giullari hanno tolto le maschere, che altri si prendano la briga di intrattenete una nazione che non ha più voglia di ridere!

 

Valerio Molinaro


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