Palestrina libera!

Il comune riconosciuto da diversi stati nel mondo, prima della riunione annuale della città metropolitana di Roma nel Lazio.

Lungo la via Prenestina si è svolta una grande manifestazione, organizzata dai sindacati.

“Liberi dai roccheggiani” è stato lo slogan principale a favore dei 22.148 abitanti residenti, detti palestinesi o prenestini. Ma anche “Zagarolo nun  me rubi l’olio” e “Castel San Pietro Romano, io te ce metto an dentro tutta a mano”. Infine va ricordato lo striscione per la libertà del Cervino, vicino colle che si erge a 874m s.l.m. .

Sono affluiti da tutt’Italia i seguaci di Giovanni Pierluigi – che venne assunto come organista presso la Cattedrale di Palestrina – al grido di “No al Rock” e non sono serviti gli appelli di chi si batteva a favore della Storia e della verità, per dimostrare che i roccheggiani non sono dei patiti del Rock, bensì gli abitanti della vicina Rocca di Papa.

Da mesi, i principali media hanno preso per buone, unicamente le informazioni violentemente dettate dalla casta dei nobili del luogo, comandati dal Conte ce l’ha Stretto, che dall’alto delle sue 5 Stalle, situate accanto al Palazzo Colonna Barberini, posto sulla sommità di Fortunia Primigenia, è in guerra contro Albertus de Gluxano, il leggendario personaggio del XII secolo che capeggiò la Compagnia della Morte. L’episodio viene narrato come la storia di un carroccio posizionato sul bordo di un ripido pendio, obbligando chi si incamminava per la normale strada, a dover deviare dal tragitto, ponendosi in serio pericolo.

Le fandonie avallate dal Conte ce l’ha Stretto sono state create nel lontano Medioriente. Si parla di Ha mas, in italiano antico ’A Massa, ossia il peso/il fardello, che opprimeva da sempre i palestinesi, abitanti di  Palestrina. Vivevano in eterni campi profughi, perché la casta nobiliare si teneva tutto quello che veniva devoluto dal resto del mondo. Enormi erano le ricchezze donate, pur di tenersi lontani i palestinesi sotto ’A Massa. I vicini di casa sprangavano loro ogni possibile varco di entrata. Il valico per entrare nella Terra Nera era e rimane perennemente chiuso.

’A Massa grazie ai soldi anche europei ed alle armi ricevute  principalmente da stati canaglia, usa bombardare per diletto il vicino Stato Democratico, con lo scopo di eliminarlo definitivamente; con l’utilizzo di barbarie premedioevali compiute con mezzi moderni. Lo sport nazionale è costituito dallo sviluppo di inciviltà, arretratezza culturale e primitiva, con azioni caratterizzate da crudeltà, ferocia e mancanza di umanità, quotidianamente anche a scapito della propria popolazione. Quando a seguito di un’azione di ferocia inaudita – filmata per vantarsene con Mamma’ -, lo Stato Democratico attaccato perde le staffe, costui è obbligato ad un’azione di polizia mirante la distruzione di ’A Massa. Azione che ’A Massa aveva intuito, stabilendo delle mosse in accordo con la vicina Gazawood ed i suoi sostenitori. Citiamo oltre al Conte ce l’ha Stretto, proveniente dalla Guascogna il barone Maurice delle Lande ed i suoi Landini, da quelle parti anche il minuscolo presidente Micron, favoreggiati da Starmer che riconosce senza conoscere.

Non si può omettere il premier australiano Antony Albanese. Secondo alcune voci è segretamente sposato con Francesca, ma non si capisce chi abbia preso il cognome del coniuge.

A Gazawood si muore prima di venire attaccati e le cifre quotidiane vengono aggiornate di continuo e mai giustificate: “oggi i morti sono 34, domani 28, ieri 61 e fra loro 234 bambini mentre andavano a scuola, 564 donne che tentavano di prendere da mangiare mentre i loro figli morivano di fame solo per i media e così via.

Insomma, i 22.148 abitanti di Palestrina sono morti più volte, ripresi sempre da qualche telecamera, pur indossando abiti diversi ed in circostanze differenti, quali numero incredibile di ospedali, tanto che si potrebbe credere che la sede della Croce Rossa Internazionale non sia in Svizzera ma lì … ed in effetti soldi arrivano e vengono distribuiti ovunque, da entrambe le parti. Notiamo ancora che non muoiono mai uomini, non vengono abbattute case che non siano ad uso scolastico o come detto ospedaliero e che non esistono quelli che lo Stato Democratico – lui da solo – definisce terroristi.

Ma se a Palestrina e negli altri comuni della città metropolitana vi fossero ancora 28.000 brigatisti rossi, celati ed aiutati dai quasi 4 milioni di abitanti – non neghiamo a volte costretti-, pensereste ad un’azione in loro aiuto con una messinscena orchestrata da chi dovrebbe occuparsi del lavoro, delle difficoltà dei lavoratori e soprattutto di non lasciare ai facinorosi l’opportunità di sfogarsi contro il resto della cittadinanza(?). Per ultima cosa blocchereste lo stato per assistere dei terroristi senza nominarli?

Palestrina deve essere libera da ’A Massa, non da chi ne è stato vittima in una barbara giornata e dopo infiniti anni di lanci di missili sulle città civili.

Non sarà professionale, ma è difficile non dirsi inGazati, ancor più contro chi si credevano persone amiche da decenni, che oggi non vogliono stare ad ascoltare, ad informarsi democraticamente, a valutare, spinte da mero razzismo che finalmente ha trovato la strada per emergere e far parte – purtroppo – della maggioranza. Ma il prossimo film di Gazawood non sarà l’uccisione silenziosa di milioni di persone, come già successo fino ad un’ottantina di anni or sono. Siamo certi che esistano ancora degli appartenenti ad una società giusta, sana, non devota ciecamente ad obblighi stalinisti e/o hitleriani.

Nonostante avessimo creduto che la Storia fosse non diciamo irripetibile, ma quanto meno  celata o addirittura sotterrata; non avremmo creduto che odiare, opprimere, voler la distruzione ancora di un popolo, dello stesso popolo che sopravvisse alla Shoah, sarebbe diventata una moda, priva di cultura, di conoscenze e soprattutto della voglia di capirne le false motivazioni.

Pare che non si parli altro che di Palestrina libera, senza altre guerre, senza cercare spiegazioni, senza nulla di concreto. Uno sfogo perché alcuni, forse molti, che non trovano argomenti diversi.

Anticamente si sarebbe detto che bruttura, che orrore, oppure che malanno: oggi si dice che schifo!

By Alan Davìd Baumann

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